Statuto della Federazione Regionale per la Vita del Friuli Venezia Giulia – Onlus

Art.1

E’ costituita con sede in TRIESTE, la “FEDERAZIONE REGIONALE PER LA VITA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS” in sigla “FEDERVITA FVG ONLUS“. Essa riunisce in vincolo federativo i Centri di Aiuto alla Vita (C.A.V.), i Movimenti per la Vita (M.p.V.) e altri enti, organismi, istituzioni e associazioni operanti nella regione, per gli scopi di cui al successivo Art. 2. La sede operativa è individuata dal Presidente pro-tempore.

Art. 2

La FEDERAZIONE REGIONALE PER LA VITA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS in sigla FEDERVITA FVG ONLUS è organizzazione estranea ad ogni attività politico-partitica, religiosa e razziale, non ha fini di lucro, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed è fondata sulla partecipazione attiva e volontaria dei suoi aderenti, che operano esclusivamente a titolo gratuito. Essa opera nel territorio della repubblica Italiana.

I contenuti e la struttura dell’associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all’attività dell’associazione. L’associazione si ispira ai principi della legge 266/91, in particolare a quanto previsto all’art. 3, comma 3; essa si adegua ed adempie alle previsioni normative della l.r. n. 23/2012, e sue modifiche e integrazioni.

Art. 3

La Federazione si propone, attraverso i suoi aderenti, di:

– promuovere e difendere il diritto alla vita ed il valore intangibile della persona umana dal concepimento fino alla morte naturale;

– offrire ad ogni donna che viva una gravidanza in modo problematico, per qualsiasi motivo, il sostegno necessario, a lei o alla coppia, affinché essa possa scegliere liberamente di far nascere e crescere il proprio figlio, aiutandola a superare le difficoltà di tipo materiale o psicologico;

– affermare il diritto di ogni uomo alla propria identità, cioè ad un patrimonio genetico non manipolato e a non essere oggetto di sperimentazioni lesive dei suoi diritti inviolabili;

– perseguire tutte quelle iniziative che, a livello di legislazione, di assistenza, di cultura, di opinione pubblica e di costume, siano idonee a promuovere la tutela dell’ essere umano fin dal concepimento ed a rimuovere le cause che potrebbero indurre la donna a ricorrere all’intervento abortivo;

– promuovere una cultura della procreazione responsabile rispettosa del diritto alla vita, dell’integrità e della dignità della persona umana, denunciando come abortivo ogni mezzo che operi dopo il concepimento;

– promuovere e tutelare il diritto alla famiglia quale fondamento vitale per ogni essere umano.

Art. 4

La Federazione intende offrire ai C.A.V., ai M.p.V. ed alle associazioni federate i seguenti servizi:

– mettere a disposizione dei C.A.V., dei M.p.V. e degli organismi in via di costituzione la propria esperienza, fornendo indicazioni, consulenze, suggerimenti operativi;

– arricchire la preparazione degli operatori e dei volontari mediante lo scambio di esperienze maturate in sede locale e la messa in comune delle metodologie di affronto dei problemi;

– proporsi, in ambito regionale, come soggetto politico interlocutore delle istituzioni pubbliche, al fine di promuovere e sostenere iniziative dirette all’effettivo aiuto alle maternità difficili;

– organizzare corsi ed incontri di formazione e di aggiornamento per insegnanti, educatori e volontari dei C.A.V., dei M.p.V. e degli organismi federati;

– diffondere dati e notizie sulle iniziative locali;

– realizzare pubblicazioni, audiovisivi, stampati ed ogni altro strumento educativo e culturale atto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi di cui al precedente Art. 3;

– individuare direttrici d’intervento e proporre strategie operative per interventi di sensibilizzazione ed educazione al valore della vita nell’ambito scolastico e nelle altre agenzie educative;

– elaborare dati, effettuare ricerche e raccolte di documentazione scientifica e di attualità utili ad avviare e consentire lo studio di soluzioni concrete a livello pubblico e privato per conoscere e quantificare le cause che inducono all’aborto;

– organizzare convegni, seminari, incontri pubblici per la popolazione, in collaborazione con le realtà locali;

– predisporre un servizio di consulenza giuridico – amministrativa sulle normative statali e regionali concernenti l’attività degli associati, nonché fornire assistenza agli stessi ove siano chiamati a collaborare con strutture ed enti pubblici;

– agevolare i M.p.V., i C.A.V. e gli organismi aderenti nella ricerca di sostegni economici da parte di enti, associazioni e fondazioni.

Art. 5

Sono soci della Federazione i C.A.V. e i M.p.V. che ne sottoscrivono la costituzione, nonché i C.A.V., i M.p.V. ed altri enti, organismi, istituzioni e associazioni operanti nel territorio della regione

Friuli Venezia Giulia, che, condividendo le finalità di cui al precedente art. 3, chiedono di aderire alla Federazione e ne sono ammessi dal Consiglio Direttivo.

I C.A.V., i M.p.V. e gli altri enti, organismi, istituzioni e associazioni aderenti alla Federazione, conservano la loro autonomia, sia per quanto attiene alla costituzione e all’organizzazione interna, che per quanto riguarda la loro attività e le loro obbligazioni anche finanziarie sia con privati che con Enti pubblici.

Art. 6

La Federazione rappresenta gli associati nei rapporti con le istituzioni regionali ed in ogni iniziativa ritenuta di comune interesse dagli organi federali.

Per il miglior perseguimento dei propri fini, la Federazione può aderire ad altre associazioni o istituzioni.

Art. 7

La richiesta di adesione alla Federazione va presentata al Consiglio Direttivo, il quale, a maggioranza dei componenti in carica e con atto motivato, deciderà sull’ accoglimento o il rigetto della domanda.

Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. In questo caso il richiedente entro 30 (trenta) giorni ha la facoltà di presentare ricorso all’assemblea, che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.

L’iscrizione decorre dal giorno successivo a quello della deliberazione di accoglimento della domanda.

Gli aderenti sono tenuti a versare alla Federazione un contributo associativo annuale nella misura e con le modalità stabilite dall’ Assemblea in sede di approvazione del bilancio di previsione.

Eventuali contributi o concorsi di spesa straordinari in corso di esercizio possono venire decisi dall’Assemblea soltanto previa acquisizione di formale consenso da parte della maggioranza degli associati. La relativa decisione assembleare va portata formalmente e senza indugio a conoscenza di tutte le realtà associate.

L’adesione alla Federazione comporta l’automatica adesione alla Federazione nazionale (Movimento per la Vita italiano – M.P.V.I.)

Le realtà federate hanno diritto

– di:partecipare all’ Assemblea ed esprimere il proprio voto

– essere eletti negli organi dell’associazione e di eleggerli,

– di approvare il bilancio

– essere informate e verificare che l’attività della Federazione sia conforme a quanto previsto dallo statuto.

– essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata per l’Associazione, secondo le modalità e limiti stabiliti, annualmente e preventivamente, dall’assemblea.

Le realtà federate sono tenute:

– al versamento del contributo associativo previsto;

– all’osservanza di quanto previsto dallo statuto e dal regolamento che dovesse essere emanato in seguito;

– a perseguire gli obiettivi tracciati dall’assemblea e programmati dal Consiglio Direttivo;

– a svolgere la propria attività in modo completamente gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute, come precisato al comma precedente..

Gli aderenti all’associazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi.

Art. 8

La Federazione, apartitica ed aconfessionale non ha fini di lucro. Le cariche sociali sono gratuite, come pure le prestazioni fornite dagli aderenti.

Art. 9

Sono organi della Federazione:

– l’Assemblea;

– il Consiglio direttivo;

– il Presidente.

Art. 10

L’assemblea è formata dai presidenti dei M.p.V., dei C.A.V. e degli organismi associati (o dai loro delegati appartenenti alla stessa associazione). Hanno diritto di partecipare all’assemblea, senza diritto di voto, i soci delle realtà federate.

Compete all’Assemblea:

– stabilire le linee generali di azione della Federazione;

– stabilire il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;

– eleggere il Consiglio Direttivo mediante votazione a scrutinio segreto. Ogni singola realtà associata propone un candidato scelto tra i propri soci;

– discutere ed approvare la relazione annuale e quella programmatica del Consiglio Direttivo;

– approvare i conto consuntivo ed il bilancio preventivo della Federazione

– modificare lo statuto. La deliberazione di modifica dello Statuto deve essere assunta con la maggioranza qualificata dei due terzi dei soci. Se dopo due votazioni successive (da tenersi in sedute assembleari convocate con almeno un mese di distanza l’una dall’altra) non è possibile raggiungere tale maggioranza, sarà sufficiente la maggioranza dei presenti alla seduta.

Le sedute dell’Assemblea sono valide purché, in prima convocazione, sia rappresentata almeno la metà degli aventi diritto, ed, in seconda convocazione, purché sia rappresentato almeno un terzo degli aventi diritto. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno.

L’Assemblea può essere convocata in via straordinaria su richiesta di un terzo degli associati.

Art. 11

Il Consiglio Direttivo, eletto dall’Assemblea, è composto da un numero di membri dispari compreso fra tre e nove dei quali almeno uno rappresentante di un M.p.V. ed almeno uno rappresentante di un C.A.V.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni.

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente o da almeno la metà dei suoi componenti.

Art. 12

Compete al Consiglio direttivo:

– eleggere, a maggioranza semplice e a scrutinio segreto, fra i propri membri, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario-Tesoriere. Quest’ultimo può essere scelto dal Consiglio Direttivo anche al di fuori del proprio seno

– cooptare nel Consiglio, con funzioni consultive e non deliberative, persone il cui contributo sia ritenuto utile per l’attività della Federazione;

– predisporre il bilancio preventivo e il consuntivo e le relazioni da sottoporre all’Assemblea;

– deliberare l’ammissione a socio di coloro che ne presentano domanda, accertando l’adesione dei richiedenti alle finalità della Federazione;

– nell’ambito delle linee programmatiche fissate dall’Assemblea, promuove ed attua tutte le iniziative opportune per realizzare le finalità statutarie.

Le sedute del Consiglio direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti in carica.

Art. 13

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, resta in carica fino alla scadenza del Consiglio che lo ha eletto ed è rieleggibile.

Il Presidente rappresenta la Federazione in tutti i rapporti esterni.

Compete al Presidente convocare l’Assemblea ed il Consiglio direttivo.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente nei casi in cui il Presidente sia assente od impedito.

Art. 14

Il bilancio dell’associazione è annuale e coincide con l’anno solare.

I bilanci consuntivo (rendiconto) e preventivo, redatti a cura del consiglio direttivo devono venire allegati in copia all’ avviso di convocazione dei soci all’ assemblea che sarà chiamata alla loro approvazione.

Nel bilancio debbono essere indicati i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti e debbono essere previste le modalità di approvazione dello stesso da parte dell’assemblea.

I bilanci consuntivo (rendiconto) e preventivo devono essere sottoposti all’assemblea per la loro approvazione rispettivamente entro il 30 aprile di ciascun anno.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 4.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 15

Oltre ai casi previsti dal Codice Civile, l’esclusione dalla Federazione di un C.A.V., di un M.p.V. o di altro federato è possibile:

-quando l’ Associazione non è più attiva

– per un comportamento non coerente con le finalità della Federazione o palesemente contrario agli interessi della stessa

L’esclusione viene deliberata dal Consiglio direttivo con atto motivato che deve essere portato ufficialmente a conoscenza dell’organismo federato.

Il C.A.V., il M.p.V. o altro federato può recedere dalla Federazione, dando comunicazione scritta al Consiglio direttivo, il quale ne prende atto e la conferma. il recedente non ha diritto al rimborso di contributo, né può vantare diritti sul patrimonio della Federazione.

Art. 16

Qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra l’associazione ed i soci nonché tra i soci medesimi, sarà devoluta all’esclusiva competenza di un collegio formato da tre arbitri, i quali giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.

Gli arbitri saranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo, con funzioni di presidente, dai primi due o, in mancanza di accordo, dal presidente del tribunale competente per territorio. L’arbitrato si svolgerà presso la sede dell’Associazione.

Art. 17

In caso di scioglimento della Federazione, il patrimonio sarà devoluto, secondo le norme, modalità e tempi stabiliti dall’Assemblea, ai soci, o ad uno di essi, o ad altro Ente o Associazione che sia ritenuto in grado di garantire la destinazione a fini analoghi a quelli della Federazione stessa.

Art. 18

Per quanto non disposto dal presente statuto, si fa riferimento agli artt. 36, 37 e 38 del C.C. La Federazione è un’associazione di volontariato e rispetta la normativa nazionale e regionale in materia

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